I 3 Errori più Comuni dei Ristoranti nella Gestione delle Commissioni POS

Il settore della ristorazione opera con margini di profitto tipicamente contenuti, spesso compresi tra il 5% e il 15% del fatturato. In questo contesto, ogni voce di costo merita un'attenzione particolare, incluse le commissioni sui pagamenti elettronici.
Analizzando le condizioni contrattuali di numerose attività di ristorazione, emergono tre errori ricorrenti nella gestione dei costi POS. Vediamoli nel dettaglio, insieme alle possibili soluzioni.
Errore 1: Non calcolare il costo reale del canone mensile
Il canone mensile per il noleggio del terminale POS è un costo fisso che grava sul bilancio indipendentemente dal volume di transazioni. Molte attività lo considerano un costo marginale, ma la sua incidenza annuale è tutt'altro che trascurabile.
Un canone di 25-30€ al mese si traduce in 300-360€ all'anno. Se l'attività utilizza due terminali (sala e bancone), il costo raddoppia. In 5 anni, la spesa cumulata per i soli canoni può superare i 3.000€.
La soluzione: valutare terminali di proprietà, acquistabili con un investimento iniziale contenuto (a partire da 39€ per il myPOS Go 2), che eliminano completamente il canone mensile. Si paga esclusivamente quando si incassa.
Errore 2: Ignorare l'impatto del costo fisso per transazione
Questo è un aspetto particolarmente rilevante per la ristorazione, dove lo scontrino medio può essere relativamente basso, specialmente per bar, caffetterie e locali con servizio rapido.
Molti contratti bancari prevedono una commissione composta: una percentuale sul transato più un importo fisso per ogni singola operazione. Ecco come questo modello incide su transazioni di importo diverso:
| Importo transazione | Commissione % (1,0%) | Costo fisso | Costo totale | Incidenza reale |
|---|---|---|---|---|
| 2,50 € (caffè + brioche) | 0,03 € | 0,10 € | 0,13 € | 5,2% |
| 8,00 € (aperitivo) | 0,08 € | 0,10 € | 0,18 € | 2,3% |
| 15,00 € (pranzo) | 0,15 € | 0,10 € | 0,25 € | 1,7% |
| 45,00 € (cena) | 0,45 € | 0,10 € | 0,55 € | 1,2% |
Come si nota, per le transazioni di piccolo importo l'incidenza del costo fisso è molto elevata. Per un bar che effettua 100 transazioni al giorno sotto i 5€, il costo fisso aggiuntivo può superare i 300€ al mese.
La soluzione: privilegiare strutture commissioni puramente percentuali ("flat"), senza costi fissi per transazione. Con una commissione dell'1,20% senza importi fissi, il costo è proporzionale e prevedibile su qualsiasi importo.
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Errore 3: Non considerare il costo dei tempi di accredito
I ristoranti e i bar registrano i picchi di incasso nel weekend e nei giorni festivi. Con i sistemi bancari tradizionali, i fondi incassati il venerdì sera, il sabato e la domenica non sono disponibili fino al martedì o mercoledì successivo.
Questa latenza ha conseguenze pratiche:
- Fornitori da pagare il lunedì mattina: molti fornitori di prodotti freschi richiedono il pagamento alla consegna o entro pochi giorni
- Scorte da reintegrare: dopo un weekend intenso, è spesso necessario riapprovvigionarsi rapidamente
- Gestione della cassa: la mancata disponibilità dei fondi costringe a mantenere riserve di liquidità più elevate del necessario
La soluzione: l'accredito istantaneo di myPOS rende i fondi disponibili in 3-5 secondi, 24 ore su 24, inclusi weekend e festivi. I fondi accreditati sul conto myPOS gratuito sono immediatamente spendibili tramite la carta VISA Business inclusa.
Riepilogo: confronto tra i due modelli
| Aspetto | POS a noleggio tradizionale | Terminale myPOS di proprietà |
|---|---|---|
| Canone mensile | 15-40€/mese | 0€ |
| Costo per transazione | Spesso previsto (0,05-0,15€) | Non previsto |
| SIM dati | 3-5€/mese | Inclusa gratuitamente |
| Tempi di accredito | T+1 (solo giorni lavorativi) | 3-5 secondi, 24/7 |
| Vincolo contrattuale | 12-36 mesi | Nessuno |
| Commissione | Variabile (0,9-1,8%) | A partire da 1,20% |
Conclusione
Ottimizzare i costi del POS nella ristorazione non richiede cambiamenti radicali nella gestione dell'attività. Spesso è sufficiente analizzare con attenzione le condizioni contrattuali attuali, quantificare l'incidenza reale di canoni e costi fissi, e valutare alternative più trasparenti e flessibili.
L'eliminazione dei costi fissi, unita a una commissione prevedibile e all'accredito istantaneo dei fondi, può tradursi in un miglioramento concreto dei margini operativi — un risultato particolarmente significativo in un settore dove ogni punto percentuale conta.


