Obbligo POS 2026: Sanzioni, Novità e Come Adeguarsi Senza Costi Fissi

Obbligo POS 2026: Sanzioni, Novità e Come Adeguarsi
Dal 30 giugno 2022, tutti i commercianti, artigiani e professionisti che vendono prodotti o prestano servizi sono obbligati ad accettare pagamenti elettronici tramite POS. L'obbligo è stato confermato e rafforzato con la Legge di Bilancio 2023, e nel 2026 le regole sono rimaste invariate — ma le sanzioni sono diventate una realtà concreta.
Cosa dice la legge oggi
L'articolo 15, comma 4-bis del D.L. 179/2012, modificato dal D.L. 36/2022 (convertito in L. 79/2022), prevede che:
- Chi è obbligato: tutti gli esercenti attività d'impresa, arte o professione che effettuano vendita di prodotti e prestazione di servizi, anche professionali.
- Cosa devono accettare: pagamenti con carte di debito, carte di credito e carte prepagate.
- Da quando: l'obbligo è in vigore dal 30 giugno 2022 per tutti, senza eccezioni.
Le sanzioni in vigore
Le sanzioni sono state introdotte con il D.L. 36/2022 e sono operative dal 30 giugno 2022:
- Sanzione fissa: 30 € per ogni rifiuto di pagamento elettronico
- Sanzione proporzionale: 4% del valore della transazione rifiutata
- Cumulabilità: le due sanzioni si sommano (30 € + 4%)
Esempio pratico: se un ristoratore rifiuta un pagamento con carta da 80 €, rischia una sanzione di 30 € + 3,20 € (4% di 80) = 33,20 € di multa per una singola transazione rifiutata.
Chi è esonerato?
Al momento non esistono esenzioni generali. L'obbligo si applica a:
- Ristoranti, bar e pizzerie
- Negozi di ogni tipo
- Artigiani (idraulici, elettricisti, meccanici)
- Liberi professionisti (avvocati, commercialisti, medici)
- Ambulanti e mercatali
- Taxi e NCC
- Parrucchieri e centri estetici
L'unico caso in cui il rifiuto non è sanzionabile è il malfunzionamento tecnico oggettivo e documentabile del terminale.
Come adeguarsi nel modo più conveniente
Il problema non è mai stato l'obbligo in sé, ma i costi nascosti che le banche tradizionali associano al POS:
| Voce | Banca tradizionale | myPOS |
|---|---|---|
| Canone mensile | 15-40 €/mese | 0 € |
| SIM dati | 3-5 €/mese extra | Inclusa gratis |
| Vincolo contrattuale | 12-36 mesi | Nessuno |
| Accredito fondi | 1-3 giorni lavorativi | Istantaneo |
La soluzione più semplice
Con myPOS è possibile adeguarsi all'obbligo senza costi fissi:
- myPOS Go 2 (29 € + IVA): il terminale più economico, perfetto per chi ha bisogno del minimo indispensabile.
- myPOS Flex (69 € + IVA): con schermo touch Android e possibilità di installare app come Satispay.
- myPOS Glass (gratuito): trasforma lo smartphone Android in un POS, zero costi hardware.
Tutti includono SIM dati 4G gratuita e nessun canone mensile. L'accredito è istantaneo.
Cosa rischia chi non si adegua
Oltre alle sanzioni pecuniarie, rifiutare i pagamenti elettronici comporta:
- Perdita di clienti: il 78% degli italiani preferisce pagare con carta (dati Banca d'Italia 2025)
- Segnalazioni: i clienti possono segnalare il rifiuto alla Guardia di Finanza
- Danno reputazionale: recensioni negative sui portali online
Come procedere
Se la Sua attività non ha ancora un POS, o se sta pagando un canone mensile alla banca, può adeguarsi in meno di 48 ore:
- Ordini il terminale su consulenzapos.it o direttamente online
- Riceva il POS già configurato e pronto all'uso
- Inizi ad accettare pagamenti, senza vincoli e senza canone
Ha dubbi sulla normativa POS per la Sua attività? Chieda una consulenza gratuita — analizzeremo insieme la Sua situazione specifica.

